SDA Bocconi alla scoperta dell'Oltrepò

March 26, 2019

Cari amici, oggi vogliamo condividere con voi la piacevole giornata trascorsa Lunedì 25 Marzo, in compagnia degli studenti del Master in Corporate Finance dell'Università Bocconi di Milano, alla scoperta dell' Oltrepò Pavese, prima zona vinicola di Lombardia.

 

Tutto ha inizio alle ore 10 del mattino, quando il Pullman proveniente da Milano, arriva alla Tenuta Frecciarossa, storica Azienda Agricola situata sulla prima collina di Casteggio, dove ad accogliere gli studenti provenienti da ben 19 nazioni (dal Sud America all'Asia), ci siamo noi e la simpaticissima padrona di casa Valeria Radici.

 

Dopo una breve presentazione e qualche minuto per sgranchire le gambe, iniziamo la visita dai vigneti di proprietà, dove immersi tra i filari di Pinot Nero, possiamo ammirare i colori che la Primavera ci regala. 

Il nostro Tour prosegue, ci apprestiamo a visitare la Tenuta, storica dimora risalente al 1770 acquistata dalla Famiglia Odero nel 1919. Non appena entrati ci rendiamo conto di quanto sia enorme, per non parlare del buon gusto e dello stile retrò con il quale è stata costruita. Basta fare qualche passo per essere letteralmente rapiti da volte in mattone antico, gradini di marmo e colonne di ghisa che assieme ai pavimenti in legno la rendono una casa ricca di storia.

Visti i tanti oggetti che vi sono custoditi, è possibile definirla una casa museo, che spero abbiate la fortuna di poter visitare almeno una volta.

Terminata con entusiasmo la visita della Tenuta, attraversando il parco ci apprestiamo ad entrare nel vivo del nostro tour, ovvero, la cantina. Da subito ci è possibile apprezzare vasche in acciaio all'avanguardia, tini in legno e la linea di imbottigliamento, ma il meglio deve ancora venire.

Dopo averci spiegato i processi di vinificazione e produzione dei vini, Valeria ci accompagna a vedere la barricaia, percorriamo una gradinata ed eccola! Il pezzo forte che tutti stavamo attendendo è proprio davanti a noi, barrique e botti in legno la fanno da padrone in questa stanza in mattone dove il vino più importante dell'Azienda il Giorgio Odero, riposa pazientemente per regalarci una volta in bottiglia, il meglio che il Pinot Nero possa offrirci.

La nostra visita a Frecciarossa si è quasi conclusa, ancora un piccolo "sforzo" ci attende, un piacevole rinfresco a base di prodotti tipici e la degustazione di 3 vini, che i ragazzi sono impazienti di assaggiare. Tra uno stuzzichino e l'altro, la prima bottiglia ad essere aperta è il metodo classico Frecciarossa Extra Brut Millesimato 19 mesi, un Pinot Nero raccolto in cassetta dal colore giallo paglierino e con un perlage fine e persistente, al naso note di crosta di pane si accostano a fiori bianchi e agrumi, la freschezza è netta anche in bocca, uno spumante molto piacevole.

La seconda bottiglia ad essere aperta è il Sillery, un Pinot Nero vinificato in bianco che affina in acciaio per circa 5 mesi, di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso è un esplosione di fiori bianchi e note balsamiche, in bocca il vino è ben equilibrato.

La terza bottiglia ad essere aperta è il "cavallo di battaglia" dell'Azienda, il Giorgio Odero anno 2014. Non ostante il 2014 sia stata un'annata piovosa il vino è ben equilibrato, un Pinot Nero di colore rosso rubino dai riflessi granati, che riposa in botti di legno per 12 mesi, e in acciaio per altri 6, infine trascorre un anno in bottiglia prima di essere commercializzato. Al naso è intenso, con note di spezie e piccoli frutti di sottobosco, non manca una tipica nota balsamica, in bocca è elegante, balsamico, con un’acidità che gli fornisce grandi potenzialità per l'invecchiamento.

 

Nel frattempo ci ha raggiunti la deputata Elena Lucchini per un saluto.

Non so voi ma a noi è venuto appetito, sono le 12.30 ed è ora di condurre gli studenti e i loro docenti a pranzo. Per l'occasione ci rechiamo poco distante, all'Agriturismo la Stanga di Calvignano, dove la Famiglia Contardi ci accoglie con tavole imbandite e piatti del territorio.

Portata dopo portata *Squisito il risotto ai funghi porcini, guardo l'orologio e sono le ore 16, la classe deve proseguire il suo tour in uno dei Borghi più belli di Italia Fortunago.

Ringrazio il Direttore del Master, il Dott. Alberto dell'Acqua per averci dato la possibilità di organizzare questa giornata, è stato un piacere far scoprire agli studenti (futuri Manager e consumatori di domani) l'Oltrepò Pavese, fiducioso che altri istituti Universitari prendano spunto e decidano di investire nel nostro territorio.  

 

 

 

 

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